Come raggiungere lo studio di San Jacopino a Firenze coi mezzi pubblici

 

 

 

 

ATAF 22/23/57 fermano in Piazza San Jacopino

ATAF 29/30/35 fermano in via Delle Porte Nuove

TRAMVIA linea T2 fermata “Ponte all’Asse”

STAZIONE SANTA MARIA NOVELLA dista Km.1,4 dallo studio

Il mio nuovo studio a Firenze via San Jacopino, 3

NUOVO STUDIO

DAL 1° FEBBRAIO 2018 IL MIO NUOVO E UNICO STUDIO A FIRENZE SARA’ IN VIA SAN JACOPINO, 3

RIMANE NORMALMENTE APERTO LO STUDIO DI TAVARNELLE V.P. IN VIA ROMA, 390 PRESSO ‘FISIOLAB’

Perdere peso senza (o con pochi) sacrifici

Se non ha patologie che comportino la prescrizione di una dieta particolare e vuol perdere peso provi a seguire questi consigli:

Stabilisca il suo obiettivo di peso da raggiungere, non facendo complicati calcoli del peso forma, ma chiedendosi quale è stato il peso più basso che è riuscita a mantenere nel tempo o pensando ad un peso ragionevole per lei.

Per quanto riguarda il tempo necessario a raggiungere l’obiettivo, consideri che una buona perdita di peso che non comprometta

la massa magra ed eviti così un facile recupero è di circa 2 Kg. al mese di media.

E ora prenda un foglio e scriva tutto ciò che normalmente mangia in una giornata tipo senza omettere niente. Scriva anche ciò che più le piace, ciò che mangerebbe ma che evita per paura di ingrassare ancora.

Ora prenda un altro foglio e si scriva la sua dieta cercando pasto per pasto di “sfrondare” ciò che mangiava prima senza eliminare niente. Ad esempio se faceva colazione al bar prendendo un cappuccino con 2 cucchiaini di zucchero e cornetto alla crema, scriva nella sua dieta per colazione: cappuccino amaro o con dolcificante e brioche non ripiena. Ai pasti principali può lasciare tutto ciò che mangiava diminuendo le quantità o, se preferisce che le sue porzioni siano più soddisfacenti, può prevedere a pranzo solo il primo e la frutta e a cena solo il secondo con contorno, pane e frutta. O anche viceversa, non fa differenza.

L’alimento al quale dovrà fare moltissima attenzione è l’OLIO! E’, infatti, l’alimento in assoluto più calorico sia crudo che cotto! Ne preveda non più di 3 o 4 cucchiai da minestra al giorno e lo utilizzi anche per cucinare. Quando mangia pietanze cotte da altri (mensa, ristorante,…) con l’olio, sgoccioli ben bene la sua porzione e scali un cucchiaio dalla sua dose giornaliera.

Non elimini completamente dalla sua dieta dimagrante i dolci, il vino, i salumi,… cioè tutti quegli alimenti BUONI anche se…PECCAMINOSI! Se un alimento viene proibito sarà desiderato il doppio! Limiti le quantità di questi alimenti e ne diminuisca la frequenza settimanale. Per esempio, se adesso mangia un dolce ogni giorno e beve un bicchiere di vino a pranzo e uno a cena, provi a bere un bicchiere di vino soltanto a cena e mangiare il dolce una o due volte alla settimana. Anche solo il pensiero di poter mangiare di tutto, tutto quello che le piace senza proibizioni, renderà migliore l’aderenza alla dieta, la sua durata nel tempo e, di conseguenza, i risultati saranno non solo ottenuti ma anche mantenuti!

Non si pesi ogni giorno! Il peso varia da una giorno a un altro più che altro in funzione dei liquidi. Pesandosi troppo di frequente rischia di arrabbiarsi o di lusingarsi senza ragione!

Preveda nella sua giornata un po’ di attività motoria: vada a lavoro a piedi o in bici o parcheggi l’auto un po’ più lontano del solito, faccia le scale,… Oppure si iscriva in palestra o in piscina o a un corso di ballo. Faccia ciò che le piace di più ma lo faccia!

Se pensa di non farcela ….. io sono qui.

Le Diete Fanno Ingrassare!!

Comunque è vero!

Se si aggredisce l’organismo con un regime troppo restrittivo questo si difende rispolverando quegli atavici meccanismi di adattamento che hanno permesso all’uomo primitivo di superare gravi carestie alimentari e alla specie umana di arrivare ai nostri giorni. Questi meccanismi implicano un risparmio energetico, cioè una riduzione del metabolismo atta a far durare più a lungo le riserve costituite dall’adipe accumulato in momenti, invece, di abbondanza. Il meccanismo è lo stesso per cui se noi guadagniamo di meno siamo costretti a abbassare il nostro tenore di vita per cercare di far bastare ciò che guadagnamo e comunque far durare più a lungo gli eventuali depositi bancari!

Quali sono quindi le conseguenze della riduzione del metabolismo indotta nell’organismo da una dieta drastica? Dopo una perdita di peso iniziale più o meno veloce, si smette di dimagrire o si dimagrisce molto meno del previsto. Ma purtroppo non finisce qui: si riprende peso rapidamente ad ogni anche minimo strappo alla regola e nel momento in cui si smette la dieta, vanificando così eventuali risultati e spesso compromettendo futuri tentativi di dimagrimento. In pratica, l’organismo, diventato bravo a vivere con poco, mette da parte sotto forma di grasso quasi tutto quello che gli viene fornito anche se oggettivamente poco!
Spesso mi capita di sentire persone che hanno constatato empiricamente su loro stesse questo fenomeno.

Quindi cosa fare? Aggirare l’ostacolo, impedire all’organismo di “accorgersi” della dieta in atto per non costringerlo a ridurre i consumi.

La dieta che io propongo è moderatamente ipocalorica, cioè non è drastica e, soprattutto è modellata sulle abitudini del soggetto sia da un punto di vista qualitativo (gusti, abitudini, orari,…) che quantitativo. Mi spiego meglio. Uno dei fattori che regolano il metabolismo è il regime alimentare. Cioè, se si mangia abbondantemente il nostro metabolismo è più alto; viceversa, se la nostra dieta quotidiana è povera, il metabolismo è ridotto. Questo come conseguenza di ciò che è stato detto sopra. Ne deriva che ad un soggetto in sovrappeso o obeso che, in quanto tale, ha fino a quel momento introdotto, mettiamo, 3000 Kcal al giorno, non è necessario prescrivere una dieta a 1000 o 1300 Kcal., ma sarà sufficiente prevederne 1800 o 2000 per ottenere il dimagrimento senza incorrere nei meccanismi difensivi illustrati.

La dieta deve fornire il massimo delle calorie che consentono il dimagrimento, non il minimo tollerato dal soggetto! Troppo facile prescrivere diete a 1000 Kcal! Il paziente dimagrirà di sicuro ma il “quasi-digiuno” avrebbe anche potuto autoprescriverselo!

Al primo incontro col cliente viene fatta una valutazione del tipo di alimentazione seguita fino a quel momento e del livello di attività motoria svolto e solo successivamente viene stilata la dieta personalizzata, anche relativamente alle quantità: non è vero che per dimagrire occorra a tutti lo stesso numero di calorie!

Ovvio che una dieta personalizzata per qualità e quantità si segue meglio e più a lungo di una rigida e severa da tutti i punti di vista. Quasi tutti i miei clienti affermano di non “sentirsi a dieta” perchè non soffrono la fame, possono mangiare di tutto, insieme alla famiglia o alla mensa lavorativa e persino al ristorante! Ci sono anche donne che non hanno rivelato al marito o ai colleghi di essersi messe a dieta e…nessuno se ne è accorto fino a quando non le hanno viste dimagrite!

Una dieta così impostata, permettendo una vita normale, può essere seguita 7 giorni su 7 senza sacrificio, portando a risultati duraturi e più soddisfacenti di una dieta drastica che, per forza di cose, viene continuamente interrotta e ripresa con scarsi risultati nell’immediato e con effetti devastanti sul metabolismo.

Con questi presupposti è più facile anche impostare la dieta di mantenimento che, ovviamente, deve prevedere un numero maggiore di calorie della dieta dimagrante. La gradualità negli incrementi calorici insieme ad un metabolismo che si è mantenuto sufficientemente alto consente di mantenere
facilmente il peso raggiunto con la dieta.