Archivi per la categoria ‘Nutrizione’

DIETA DEL PAZIENTE NEFROPATICO

 

ESEMPIO di MENU GIORNALIERO per UOMO NORMOPESO (Kg.70) in IRC

(Kcal.2160 – Proteine 0,78gr/Kg)

redatta in collaborazione col Dott.Paolo Carta   www.dottorcarta.it

 

COLAZIONE Thè o Caffè zuccherati

Pane aproteico gr.50

Marmellata o Miele n.4 cucchiaini

 

SPUNTINO Frutta fresca una porzione

 

PRANZO Pasta aproteica gr.100 condita con salsa di pomodoro o altre verdure

Parmigiano grattato n.1 cucchiaino

Verdura una porzione (anche patate – no legumi)

Carne magra gr.100

Olio di oliva extravergine n.3 cucchiai da minestra (da usare tra crudo e cotto

 

MERENDA Frutta fresca una porzione

 

CENA Pane aproteico gr.100

Formaggio fresco (ricotta, mozzarella, raveggiolo,…) gr.70

Verdura una porzione (anche patate – no legumi)

Olio di oliva extravergine n.1 cucchiaio da minestra

 

N.B.

OLIO=Può essere usato sia a crudo che in cottura misurando n°1 cucchiaio da minestra a persona per

le preparazioni

SALE da CUCINA=Deve essere evitato così come tutti gli alimenti conservati sotto sale o salamoia

(olive, acciughe, capperi sotto sale,…)


La dieta per i pazienti nefropatici prevede un ridotto apporto proteico e di sodio.

Le proteine che si  devono assicurare sono le PROTEINE AD ALTO VALORE BIOLOGICO di carne, uovo, pesce, latticini.

Per questo motivo è necessario ridurre al minimo le proteine derivanti da alimenti di origine vegetale scegliendo pane, pasta, fette biscottate aproteiche.

 

Le Diete Fanno Ingrassare!!

Comunque è vero!

Se si aggredisce l’organismo con un regime troppo restrittivo questo si difende rispolverando quegli atavici meccanismi di adattamento che hanno permesso all’uomo primitivo di superare gravi carestie alimentari e alla specie umana di arrivare ai nostri giorni. Questi meccanismi implicano un risparmio energetico, cioè una riduzione del metabolismo atta a far durare più a lungo le riserve costituite dall’adipe accumulato in momenti, invece, di abbondanza. Il meccanismo è lo stesso per cui se noi guadagniamo di meno siamo costretti a abbassare il nostro tenore di vita per cercare di far bastare ciò che guadagnamo e comunque far durare più a lungo gli eventuali depositi bancari!

Quali sono quindi le conseguenze della riduzione del metabolismo indotta nell’organismo da una dieta drastica? Dopo una perdita di peso iniziale più o meno veloce, si smette di dimagrire o si dimagrisce molto meno del previsto. Ma purtroppo non finisce qui: si riprende peso rapidamente ad ogni anche minimo strappo alla regola e nel momento in cui si smette la dieta, vanificando così eventuali risultati e spesso compromettendo futuri tentativi di dimagrimento. In pratica, l’organismo, diventato bravo a vivere con poco, mette da parte sotto forma di grasso quasi tutto quello che gli viene fornito anche se oggettivamente poco!
Spesso mi capita di sentire persone che hanno constatato empiricamente su loro stesse questo fenomeno.

Quindi cosa fare? Aggirare l’ostacolo, impedire all’organismo di “accorgersi” della dieta in atto per non costringerlo a ridurre i consumi.

La dieta che io propongo è moderatamente ipocalorica, cioè non è drastica e, soprattutto è modellata sulle abitudini del soggetto sia da un punto di vista qualitativo (gusti, abitudini, orari,…) che quantitativo. Mi spiego meglio. Uno dei fattori che regolano il metabolismo è il regime alimentare. Cioè, se si mangia abbondantemente il nostro metabolismo è più alto; viceversa, se la nostra dieta quotidiana è povera, il metabolismo è ridotto. Questo come conseguenza di ciò che è stato detto sopra. Ne deriva che ad un soggetto in sovrappeso o obeso che, in quanto tale, ha fino a quel momento introdotto, mettiamo, 3000 Kcal al giorno, non è necessario prescrivere una dieta a 1000 o 1300 Kcal., ma sarà sufficiente prevederne 1800 o 2000 per ottenere il dimagrimento senza incorrere nei meccanismi difensivi illustrati.

La dieta deve fornire il massimo delle calorie che consentono il dimagrimento, non il minimo tollerato dal soggetto! Troppo facile prescrivere diete a 1000 Kcal! Il paziente dimagrirà di sicuro ma il “quasi-digiuno” avrebbe anche potuto autoprescriverselo!

Al primo incontro col cliente viene fatta una valutazione del tipo di alimentazione seguita fino a quel momento e del livello di attività motoria svolto e solo successivamente viene stilata la dieta personalizzata, anche relativamente alle quantità: non è vero che per dimagrire occorra a tutti lo stesso numero di calorie!

Ovvio che una dieta personalizzata per qualità e quantità si segue meglio e più a lungo di una rigida e severa da tutti i punti di vista. Quasi tutti i miei clienti affermano di non “sentirsi a dieta” perchè non soffrono la fame, possono mangiare di tutto, insieme alla famiglia o alla mensa lavorativa e persino al ristorante! Ci sono anche donne che non hanno rivelato al marito o ai colleghi di essersi messe a dieta e…nessuno se ne è accorto fino a quando non le hanno viste dimagrite!

Una dieta così impostata, permettendo una vita normale, può essere seguita 7 giorni su 7 senza sacrificio, portando a risultati duraturi e più soddisfacenti di una dieta drastica che, per forza di cose, viene continuamente interrotta e ripresa con scarsi risultati nell’immediato e con effetti devastanti sul metabolismo.

Con questi presupposti è più facile anche impostare la dieta di mantenimento che, ovviamente, deve prevedere un numero maggiore di calorie della dieta dimagrante. La gradualità negli incrementi calorici insieme ad un metabolismo che si è mantenuto sufficientemente alto consente di mantenere
facilmente il peso raggiunto con la dieta.

Esempio di corretta alimentazione per endometriosi (DIETA ANTI-INFIAMMATORIA)

  • COLAZIONE

KIWI e un bicchiere di ACQUA o TISANA calda o The’ verde

LATTE ( riso, mucca biologico, capra, mandorle, avena,..) con ORZO o CACAO AMARO

MUESLI di cereali misti integrali con FRUTTA SECCA, SEMI di LINO e GIRASOLE

 

  • SPUNTINO

Un FRUTTO (variando tra frutti rosso/blù, gialli, agrumi)

 

  • PRANZO

PRIMO PIATTO (riso, pasta, farro, polenta, cous-cous,…biologici e integrali) con condimento di VERDURA e OLIO EVO (es: cous-cous con verdure miste saltate, risotto ai carciofi, pasta con la zucca gialla o con broccoli, farro freddo con pomodorini, olive, capperi, polenta ai funghi,…con AGLIO, CURCUMA, PEPERONCINO)

CONTORNO di VERDURE CRUDE MISTE condito con OLIO EVO e LIMONE con aggiunta di SEMI

 

  • MERENDA

FRUTTA SECCA a guscio

Un FRUTTO

 

  • CENA

SECONDO PIATTO ( pesce, legumi, carni bianche) cucinato utilizzando olio EVO, spezie, aromi, verdure, curry, curcuma, vino,…

CONTORNO DI VERDURE CRUDE o COTTE condite con OLIO EVO e LIMONE

PANE INTEGRALE a lievitaz. naturale

Un FRUTTO

 

 

 

 

N.B. Le quantità dei vari alimenti indicati varia in relazione alla caratteristiche individuali, all’entità dell’attività motoria e alla necessità o meno di dimagrire e deve essere calcolata individualmente.

 

Equivalenze Caloriche

Leggi il resto di questo articolo »

Ricette Dietetiche

 

Non esistono ricette dietetiche perché ciò che rende una dieta tale è la QUANTITA’ degli alimenti non la qualita’.

Perciò ogni ricetta può essere resa dietetica rivedendone gli ingredienti, facendo cioè piccole sostituzioni che abbiano lo scopo di alleggerire il piatto e soprattutto controllandone i condimenti grassi.

Nelle ricette suggerite di seguito sono previsti ingredienti poco calorici ( pesce, funghi, prosciutto, verdure,…) ma soprattutto è previsto per la cottura al massimo 1 cucchiaio di olio per ogni commensale.

In tal modo la persona a dieta dovrà scalare di 1 cucchiaio la dose di olio prevista nella sua dieta per ogni giorno. Per quanto riguarda la quantita’ degli altri ingredienti (es. pasta) non è stata indicata e corrisponde a quella prescritta in ogni singola dieta.

Cibi vari

Dessert

In un programma dimagrante non possono essere vietati i dolci!
Sembrerà paradossale ma se vengono vietati alimenti desiderati la dieta è destinata al fallimento. E poi, diciamolo, è troppo facile per un dietologo VIETARE

Leggi il resto di questo articolo »